La balcanizzazione della Libia: i piani USA-NATO per dividere il territorio libico

Pubblicato: 5 maggio 2011 in News

MAGGIO 1, 2011 DI SITOAURORA

Mahdi Darius Nazemroaya Global Research (http://globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=24527), 28 aprile 2011

Life Week Magazine (China) – 26/04/ 2011

Nota del Redattore

Mahdi Darius Nazemroaya è stato intervistato da Xu Jingjing per un articolo su l’impasse nella guerra contro la Libia, per Life Week, importante rivista cinese di Pechino. L’intervista per Life Week illustra la situazione di stallo nella guerra e come essa sia parte della strategia del Pentagono e della NATO per dividere la Libia.  L’intervista tratta anche il ruolo della Turchia e della Germania, nonché dei piani UE che prevedono di inviare forze di pace. L’importanza economica di Misurata viene anche sottolineata. Quello che segue è la trascrizione dell’intervista (26 aprile 2011).

 

Xu Jingjing: Sembra che la coalizione occidentale abbia rallentato le sue mosse nelle ultime tre settimane. Nella sua analisi, quali sono le ragioni per l’impasse?

Nazemroaya: L’impasse in Libia è calcolata. Gli Stati Uniti e la NATO vogliono mantenere una situazione di stallo strategico tra il governo libico a Tripoli e il Consiglio di transizione a Bengasi. Stanno usando questa situazione di stallo strategico per manipolare sia Tripoli che Bengasi. La situazione serve a rendere sia Tripoli che Bengasi più disperate e stanche, più si rivolgeranno per gli Stati Uniti e i suoi partner della Nato per porre fine al conflitto. Il Consiglio di transizione farà anche più affari con gli USA e l’UE. Il regime libico a Tripoli cercherà con gli USA e l’UE di porre fine alla guerra e anche di fare delle concessioni. Gli Stati Uniti e l’Unione europea vogliono che le due parti, Bengasi e Tripoli, siano dipendenti da Washington e Bruxelles, come arbitri della Libia.
Il risultato finale sarà che la Libia si trasformerà in quello che gli USA e l’Europa occidentale, vogliono sia dalla fine della seconda guerra mondiale nel 1945. L’obiettivo degli Stati Uniti e dell’Unione europea è quello di fare della Libia un paese diviso. Questo è ciò che gli USA e l’UE sono esperti nel fare.  Sono esperti nel mettere i popoli l’uno contro l’altro, per spezzare i paesi.
Dividono gli arabi che dovrebbero essere un paese o al massimo cinque paesi arabi. Hanno sostenuto la divisione del popolo indiano. Hanno divisi gli slavi del sud nei Balcani. Hanno diviso il popolo del Sud-Est asiatico. Hanno lavorato per dividere l’isola di Taiwan dalla Cina continentale. Hanno lavorato per fare combattere l’Ucraina contro la Russia. Con Israele e l’Arabia Saudita hanno diviso politicamente i palestinesi e i libanesi. Ora gli Stati Uniti e l’UE sono intenti a dividere ulteriormente gli arabi, oltre a creare divisioni nel Sud America e nei paesi africani. E continueranno a lavorare per dividere i musulmani, identificandoli come sciiti o sunniti. Stanno anche lavorando molto duramente per dividere Russia, Iran e Cina.
Prima del 1951, Stati Uniti, Francia, Italia e Gran Bretagna erano tutti d’accordo tra loro per dividere la Libia in sfere di influenza, e hanno anche tentato di impedire che la Libia diventasse un paese unito e indipendente. Queste potenze imperialiste originariamente volevano dividere la Libia in tre territori distinti. Il popolo libico si oppose aspramente a ciò. Washington, Londra e Parigi ebbero anche dei colloqui con l’Unione Sovietica, per istituire tre mandati dell’ONU, chiamato fiduciarie, in Libia. Uno di questi mandati sarebbero stato in Cirenaica sotto il controllo britannico, un altro mandato in Fezzan sotto il controllo francese, e uno in Tripolitania sotto il controllo italiano. Gli Stati Uniti avrebbero supervisionato tutti. Ma i sovietici avevano idee diverse e voleva un mandato in Tripolitania o  condividerlo con l’Italia. Infine, nessun accordo potè essere fatto e per questo è emersa la Libia come paese indipendente, dopo il dibattito alle Nazioni Unite.
Quando Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia hanno deciso di dare l’indipendenza alla Libia, decisero di farlo se la Libia fosse diventato uno stato federale, sotto il re Idris. Idris fu fatto capo di Stato della Libia dalla potenza coloniale inglese e sotto il sistema federale di più piccoli emiri che avrebbero governato Cirenaica e Fezzan, che sarebbero stati i rappresentanti non eletti di questi due territori. In Tripolitania, che era la zona dove la maggior parte della popolazione libica era concentrata, i rappresentanti libici sarebbero stati scelti dal popolo. Ma in un sistema federale che dava uguale peso a Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. I libici selezionati come funzionari sarebbe divenuti una minoranza tra gli emiri e gli sceicchi. Nel sistema federale che Washington voleva, gli emiri non eletti, in rappresentanza delle popolazioni più piccole della Cirenaica e del Fezzan, avrebbero avuto la maggioranza nell’Assemblea Nazionale libica. Ciò che gli Stati Uniti e i loro alleati stavano cercando di fare era quello di estinguere qualsiasi forma di autodeterminazione dei libici. Washington e i suoi partner stavano cercando di trasformare la Libia in un sceiccato o emirato come il Bahrain, Qatar, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.
Oggi gli Stati Uniti e l’UE vogliono imporre un nuovo sistema federale, in Libia, o dividere il paese in almeno due amministrazioni, a Tripoli e a Bengasi. Questi paesi sono anche le forze che spingono a un conflitto tribale in Libia, che trasformerebbe il Paese in una seconda Jugoslavia. Gli scontri tribali in Libia dilagherebbero al di fuori dei confini della Libia, nel resto dell’Africa, dall’Africa occidentale verso l’Africa centrale e orientale.

Xu Jingjing: vi è contrattazione politica dietro l’impasse? Nella sua analisi, come questi paesi intendono assegnare gli obblighi nella guerra e gli interessi dopo la guerra?

Nazemroaya: Gli inglesi hanno delineato un sistema in cui i membri di questa coalizione araba contro la Libia, invieranno le loro truppe in Libia o finanzieranno un imponente esercito di mercenari stranieri. Avrebbe luogo un’invasione di terra della Libia, in parte privatizzata. A questo proposito, gli inglesi vogliono che i paesi arabi come il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti finanzino i mercenari inglesi e statunitensi in Libia. Come gli inglesi hanno fatto in Oman molti anni fa, Londra  ancora consente ai membri delle forze armate britanniche di lasciare temporaneamente le loro cariche, per lavorare e combattere in Libia come mercenari. Questo è il motivo per cui gli Stati Uniti non vogliono che la risoluzione ONU 1970 includa qualsiasi articolo che consente la persecuzione legale dei mercenari stranieri, che non sono compresi dalla Corte penale internazionale.
Mentre gli Stati Uniti hanno la responsabilità di guidare l’attacco contro la Libia, saranno gli europei occidentali che gestiranno l’occupazione. L’UE vuole ora occupare la Libia. Lo faranno sotto il mandato di una forza di pace. Questo servirà solo a dividere la Libia. Sarà sotto gli occhi di una forza di pace dell’Unione europea che i due governi di Bengasi e Tripoli andranno sempre più allontanandosi. Molto probabilmente la Libia sarà governata separatamente o nell’ambito di un sistema federale.
Gli USA e l’UE hanno contribuito a creare una nuova banca centrale e una nuova compagnia petrolifera nazionale a Bengasi. Gli Stati Uniti probabilmente vogliono  posizionarsi militarmente in Libia, e forse anche in futuro, cercare di stabilire il quartier generale di Africom in Libia. Wall Street e le grandi banche europee occidentali domineranno anche le finanze della Libia. Il settore dell’energia sarà condiviso dagli Stati Uniti e dall’Unione europea, con l’inclusione del Qatar come ricompensa per il suo Emiro. L’emiro del Qatar è già responsabile degli accordi con la nuova compagnia petrolifera nazionale di Bengasi, e Al Jazeera ha anche contribuito a creare le stazioni televisive del Consiglio transitorio.

Xu Jingjing: Vede qualche dissenso tra i paesi della coalizione che combattono contro Gheddafi? Non hanno scopo e interesse nazionale differente?

Nazemroaya: Non vedo alcuna prova di grande dissenso tra gli Stati Uniti e i loro alleati. Ogni dissenso che esiste può avere luogo solo tra gli anglo-statunitensi e i franco-tedeschi. Questi sono i due pilastri della NATO. Tutti gli altri nella NATO seguono fondamentalmente uno di queste controparti.
E’ stato detto che la Germania e la Turchia hanno punti di vista opposti a quelli di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. E Roma è da qualche parte nel mezzo. Ma le azioni dei funzionari di questi stati sono più eloquenti di quello che affermano. Il governo tedesco ha sostenuto la guerra fin dall’inizio. Poiché il popolo tedesco non lo consentirebbero, Berlino non ha potuto aderire direttamente all’attacco alla Libia. Quello che il governo tedesco ha fatto è inviare più mezzi militari in Afghanistan, in modo che più risorse della NATO potessero andare in Libia. Sia la Turchia che la Germania avrebbero potuto impedire che la NATO venisse utilizzata, se fossero davvero state contro la guerra. La Turchia è il luogo dove ha sede uno dei centri operativi per la guerra. La Turchia è anche l’autorità amministrativa presso l’aeroporto di Bengasi e aiuta le operazioni navali contro la Libia.
Sì, ci sono diversi interessi all’interno tra l’asse anglo-USA e quello franco-tedesco, in particolare per quanto riguarda il controllo delle riserve energetiche in Libia e nel Nord Africa. A differenza degli Stati Uniti, i paesi UE sono dipendente dall’energia libica, soprattutto l’Italia. E’ nel loro interesse strategico il controllo delle riserve di petrolio e di gas nel Nord Africa. Se gli Stati Uniti e Londra ottengono il controllo principale su queste riserve di energia, controlleranno la sicurezza economica dell’UE. Ma io credo che gli Stati Uniti e l’Unione europea stanno lavorando in partneriato in Nord Africa, e in realtà coordinano le operazioni volte contro la Cina e gli alleati della Cina in Africa.

Xu Jingjing: I combattimenti nella città di Misurata attirano la maggior parte dell’attenzione ora. Cosa ne pensate dell’importanza della città? Come il risultato dei combattimenti a Misurata influenzerà le mosse dell’opposizione libica?

Nazemroaya: La città di Misurata è la Shanghai della Libia. Per il Consiglio di transizione sarà un premio economico di rilievo. Si tratta di una base industriale e commerciale importante per la Libia e l’Africa. Vi sono alcune delle più grandi aziende in Africa, tra cui la Libyan Iron and Steel Company. Misurata è anche un importante porto di spedizione. Molte aziende nazionali e industrie libiche hanno le loro attività aziendali e sedi a Misurata e nel distretto circostante. Queste sono le ragioni per cui la Germania e l’UE desiderano inviare le loro forze militari a Misurata, con la scusa del mantenimento della pace. L’Unione europea vuole inviare i soldati lì per motivi puramente economici e strategici, e non a causa dei motivi umanitari. La forza dell’Unione è composto dagli stessi paesi che fanno parte della NATO. Solo usano un altro nome. La differenza tra la forza UE e la NATO è solo tecnica.
Ciò che è anche ridicolo è che i paesi che vogliono inviare i loro soldati come forza di pace, sono combattenti in questa guerra. In realtà, poiché la NATO è andata in guerra con una decisione collettiva, chi fa parte della NATO è parte combattente. Inclusa la Germania. Questo dovrebbe squalificare l’intera forza dell’UE come forze di pace in Libia. È necessario non coinvolgere soggetti terzi, che non siano combattenti, come forze di pace.
Paesi come Cina, Algeria, Kazakhstan, Ucraina, Russia, Iran, Bielorussia, Brasile, Malaysia e Venezuela dovrebbero inviare forze di pace. I russi e i loro partner militare nello spazio post-sovietico potrebbero giocare un ruolo importante come forze di pace. Anche la Shanghai Cooperation Organization (SCO) potrebbe giocare un ruolo. E’ nell’interesse strategico della Cina e dei suoi alleati assicurarsi che la Libia non sia colonizzata o vittima degli atti ostili, come l’Afghanistan occupato dalla NATO. Gli eventi in Libia sono i presupposti dell’alleanza militare occidentale per isolare ed affrontare l’Iran, la Russia e la Cina in Eurasia.

Xu Jingjing: Pensate che gli Stati Uniti siano ancora l’attore decisivo? Perché?

Nazemroaya: Sì, senza ombra di dubbio lo penso. Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima definire la coalizione che è coinvolta in questa guerra di aggressione contro la Libia. Il Pentagono ha trasferito le operazioni militari al North Atlantic Treaty Organization, dopo pochi giorni. Così, la guerra è ufficialmente condotta dalla NATO. Alcuni altri paesi come Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e  Svezia sono anche partner sotto il comando della NATO.
Perciò, prima di esaminare la NATO, guardiamo all’altra alleanza militare della guerra fredda chiamata Patto di Varsavia. Washington e l’Europa occidentale erano solite criticare la vecchia Unione Sovietica, dicendo che il Patto di Varsavia era fondamentalmente un’organizzazione falsa, cioè che in realtà era solo l’Armata Rossa sovietica. In altre parole, Bulgaria, Romania, Germania Democratica, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Albania non avevano forza reale all’interno del Patto di Varsavia, e il Patto di Varsavia era solo l’Unione Sovietica, sotto lo scudo del multilateralismo in Europa orientale. Non voglio discutere questo punto.
La NATO è molto più complicata rispetto al Patto di Varsavia e non è gestita da un solo paese. Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania sono i pilastri della NATO e sono i veri responsabili delle decisioni a Bruxelles. La Turchia, a causa del retaggio di Kamal Ataturk, esercita anche una certa indipendenza nella NATO. Tutti gli altri seguono Stati Uniti e Gran Bretagna o seguono Francia e Germania. Ma sotto tutto questo, la NATO è solo un po’ più avanzata del Patto di Varsavia. Gli USA dovrebbero guardarsi allo specchio. La tesi di Washington sul Patto di Varsavia si applicano anche a loro stessi nella NATO.
Oggi la NATO non è troppo diversa da come gli Stati Uniti descrivevano il Patto di Varsavia, come l’Unione Sovietica sotto una bandiera multilaterale. Gli stessi comandanti della NATO e del Pentagono dicono che la NATO è quasi completamente formata dai militari statunitensi. In altre parole, la NATO è l’esercito statunitense integrato dagli ausiliari di Gran Bretagna, Francia, Germania, Turchia, Canada, Italia e alcuni altri paesi europei. Gli Stati Uniti combattono le guerre e poi mandano questi paesi a occupare la nazione sconfitta e a privatizzare la sua economia sotto il controllo straniero. Quando si guarda da vicino, la NATO è in realtà l’esercito statunitense, con il sostegno politico e il finanziamento di questi altri paesi. Il senatore McCain e il Senato degli Stati Uniti, poche settimane fa hanno chiesto che il resto della NATO finanzi la guerra degli Stati Uniti contro la Libia. La maggior parte degli altri membri della NATO, sono in realtà i satelliti degli USA.
La NATO senza gli Stati Uniti non sarebbe neppure stata in grado di combattere contro la Jugoslavia o di invadere l’Afghanistan, per non parlare di lanciare una guerra devastante contro i libici. Basta guardare il ruolo che gli Stati Uniti hanno giocato nel bombardamento della Libia. Ha fatto la maggior parte degli attacchi e del lavoro pesante. Quello che sta succedendo è che gli USA si nascondono dietro l’immagine di multilateralismo della NATO. Non vuole apparire come se fosse in causa. Washington ha paura dell’opinione pubblica. Questo è il motivo per cui Obama, Clinton e Gates fanno pubblicamente finta che il governo degli Stati Uniti fosse contro la no-fly zone fino all’ultimo momento, quando i veri obiettivi degli Stati Uniti divennero chiari. Mentre l’Amministrazione Obama stava dicendo che era contro la no-fly zone, gli Stati Uniti si stavano mobilitando per attaccare la Libia. Parigi e Londra giocano i ruoli principali sulla scena pubblica.
Voglio fare anche un solo e molto importante punto. Il presidente Obama, il primo ministro Cameron e il presidente Sarkozy si sono tutti nascosti dietro la NATO, perché la NATO è un’organizzazione internazionale che sfugge a qualsiasi forma di responsabilità politica. Non vi è alcuna rappresentanza votata dai popoli davanti cui la NATO possa essere ritenuta responsabile. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna possono bombardare la Libia per mesi grazie alla NATO e sostenere che è affare della NATO e che la NATO è responsabile della guerra. Così Obama, Cameron, Sarkozy e tutti cercano di sfuggire alla responsabilità politica come politici davanti al pubblico, usando la NATO per condurre la guerra e nascondersi dietro di essa.

Mahdi Darius Nazemroaya è uno specialista di Medio Oriente e Asia Centrale. È ricercatore associato del Centre for Research on Globalization (CRG).
Traduzione di Alessandro Lattanzio – Aurora03.da.ru

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