SPESE MILITARI USA

Pubblicato: 8 gennaio 2011 in News

Un regalo di Natale per il Pentagono

C’è Natale e Natale. Mentre nel messaggio televisivo dalla Casa Bianca il presidente Obama e la First lady, in una calda atmosfera familiare accanto al caminetto, augurano Merry Christmas e «incoraggiano ognuno a sostenere le truppe e le loro famiglie», a New Orleans otto senzacasa muoiono tra le fiamme in un edificio abbandonato dove hanno acceso un fuoco per riscaldarsi. Il problema dei senzacasa, testimonia l’attivista di una missione, è peggiorato da quando la città è stata colpita dall’uragano Katrina nel 2005. Eppure, nel bilancio 2011, i fondi del Dipartimento federale per lo sviluppo edilizio e urbanistico sono scesi a 47 miliardi di dollari rispetto ai 59 di due anni prima.

E’ invece un felice Natale per il Pentagono, che ha trovato sotto l’albero il budget appena approvato dal  Congresso: 725 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2011. Un aumento di 37 miliardi, più di quanto aveva richiesto. Il bilancio comprende 159 miliardi per «eseguire la nuova strategia del Presidente in Afghanistan e Pakistan» e per altre «operazioni oltremare». Quasi mezzo miliardo di dollari al giorno, che certamente  non basteranno.

Al  bilancio base del Pentagono si aggiungono altre spese di carattere militare: 124 miliardi per i militari a riposo; 12 per le armi nucleari, iscritti nel bilancio del Dipartimento dell’energia; 54 per il Dipartimento della sicurezza della patria. Includendo altri programmi con finalità militari, compresi alcuni della Nasa, la spesa militare Usa supera i 900 miliardi di dollari, circa un quarto del bilancio federale.

Vi è inoltre la spesa del Programma nazionale di intelligence che, si specifica nel budget, è «classificata», ossia segreta. Si annuncia però che essa verrà accresciuta per potenziare le capacità della Cia e delle altre agenzie e per sostenere la strategia del Presidente in Afghanistan e Pakistan. Secondo un’inchiesta del Washington Post, il mondo dei servizi segreti è divenuto negli Usa così vasto e impenetrabile che nessuno sa quanto costi. Esiste «una geografia alternativa degli Stati uniti: una America top secret nascosta agli occhi della gente»: lavorano a programmi segreti circa 1.270 organizzazioni  governative e 1.930 private, per un totale di oltre 850mila persone.

Non si sa quali siano in specifico i loro compiti. Se ne vedono però i risultati: mantenere la gente in uno stato di continua tensione, convincendola che è minacciata dal terrorismo internazionale, così da giustificare uno stato permanente di guerra e un continuo aumento della spesa militare. Con la conseguenza che il debito pubblico Usa supererà nel 2011 i 10mila miliardi di dollari (due terzi del pil).

Il perché lo spiega il presidente Obama nella presentazione del budget federale. Il nostro futuro, scrive, dipende non solo dal mantenere la «sicurezza in patria». Esso «dipende dal mantenere la leadership americana all’estero».

Manlio Dinucci

(il manifesto, 30 dicembre 2010)

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commenti
  1. luigi romano ha detto:

    Questa è una delle facce del problema del possibile default degli USA. Gravissimo problema e mostruosi sprechi, per compiacere le lobby dell’industria dell’armamento, e non solo, americano.

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